Nintendo of America: un report testimonia frustrazione e pressione per i dipendenti

Durante la giornata di ieri IGN USA ha pubblicato un report riguardo le testimonianze di alcuni ex dipendenti della sede di Nintendo of America. Da quello che è possibile leggere, sembra che nell’ultimo periodo gli impiegati non abbiano operato nel migliore degli ambienti lavorativi.

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Atmosfera opprimente da Nintendo of America

Tra i vari argomenti trattati si parla dello spiacevole clima che si respira nella sede di Nintendo of America. I dipendenti hanno dichiarato che spesso c’era un grande timore anche solo nel parlare con qualcuno di un grado superiore al proprio. Oppure, per colpa del costante controllo virtuale, evitavano di allontanarsi dalla scrivania anche solo per fare una pausa rimanendo quindi incollati al proprio schermo.

Persino l’utilizzo dei profili social personali era controllato poiché il condividere dei post specifici poteva portare al licenziamento. Si tratta di una pratica in uso anche in molte altre aziende, in quanto è molto diffusa l’idea che, se una persona che lavora in quella realtà possa avere un certo pensiero, allora anche l’azienda lo debba condividere.

Nel report si parla anche di come la suddivisione all’interno dell’azienda fosse discriminatoria tra i dipendenti e i loro “livelli” all’interno dell’azienda. I collaboratori con il badge blu non possono prendere parte alle cene aziendali e agli eventi ufficiali, inoltre sono anche limitati nello spostarsi tra i vari settori delle diverse strutture dell’azienda. Più in alto poi ci sono i badge rossi e oro.

Secondo gli ex dipendenti, questo atteggiamento così tanto oppressivo è iniziato con l’iniziale insuccesso del Nintendo 3DS per poi peggiorare nel 2015 con la morte di Satoru Iwata e il fallimento di Nintendo WiiU.

Dare importanza al fattore umano

Sicuramente, questi comportamenti non rispecchiano tutte le sedi di Nintendo del mondo, tuttavia se si dimostrassero veri potrebbero mettere l’azienda in cattiva luce. Soprattutto poi in questo periodo in cui le case di sviluppo di videogiochi che assumono questi atteggiamenti diventano sempre più frequenti. Un’impresa dovrebbe dare importanza in primo luogo al fattore umano, soprattutto quando si tratta di lavori creativi come i videogiochi. Proprio secondo lo stesso Satoru Iwata, l’opinione dei propri dipendenti e il loro riscontro è qualcosa di fondamentale per il successo di un’azienda.