Overboard! – Recensione: un intenso “reverse mistery”

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Abbiamo avuto modo di giocare su Nintendo Switch ad Overboard!, un innovativo mistery game sviluppato da Inkle, nel quale ricopriamo i panni di Veronica Villensey, un’ex-attrice che dovrà fare di tutto per arrivare sana e salva entro otto ore di viaggio in America, evitando che le persone presenti nella nave diretta per la sua ambita meta scoprano che lei ha assassinato suo marito.

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Tutto dipende da voi

In Overboard!, dovrete essere particolarmente attenti a qualsiasi scelte che voi prenderete. Infatti, esse intaccheranno non poco il susseguirsi degli eventi, che potranno andare per il verso giusto solo grazie ad una nostra attenta e lunga riflessione durante gli intensi dialoghi con i personaggi che incontreremo esplorando la nave. Il gameplay, difatti, consiste semplicemente nello scegliere la risposta più adatta al contesto cliccando il pulsante A del vostro Joy-Con, Pro-controller o addirittura sullo schermo di Nintendo Switch. Attenti, però, perché una singola scelta sbagliata provocherà il fallimento definitivo della nostra missione con il conseguente arresto della protagonista. Per questo motivo, durante le prime ore di gioco vi capiterà di sbagliare non poche volte, ma una volta presa dimestichezza con i dialoghi e studiate a fondo le personalità dei personaggi svolgendo delle interessanti missioni, delle quali vi parleremo più tardi, allora sì che sarete liberi di poter arrivare in America senza che nessuno sospetti di voi.

È interessante notare, inoltre, come in Overboard! la trama assuma una piega diversa a seconda delle risposte che daremo non solo, come già detto in precedenza, nelle interlocuzioni con i personaggi, ma anche nelle nostre azioni, le quali di certo non possono mancare in un gioco dove essenzialmente l’obiettivo è crearsi un proprio alibi per evitare di destare sospetti. Un consiglio che vi diamo è quello di segnare passo passo ogni singola decisione presa, in modo da non commettere errori quando vi troverete in situazioni critiche, che in Overboard! ci accompagnano sin dall’inizio, a causa dell’omicidio compiuto da Mrs. Villensey.

Le missioni: un elemento fondamentale

Poco fa vi parlavamo di come la trama non fosse del tutto omogenea e che a seconda delle nostre scelte, essa possa variare e non poco. Sì, è vero, il gioco segue un canovaccio ben preciso, che si regge principalmente sul contesto che voi deciderete di creare. C’è un elemento, però, che in Overboard! non dovete assolutamente sottovalutare: le missioni. Ebbene, grazie ad esse potrete fare svariate cose, come avere dalla propria parte chi sospetta di Mrs. Villensey, oppure potrete cercare di incastrare chi, secondo il punto di vista della donna, è un soggetto che potrebbe mettervi in guai seri, e così via.

Vi starete, giustamente, chiedendo: “Ma così non diventa più difficile vincere?”. Sì, ma è proprio questo il bello di Overboard!, un gioco dove, grazie alle sue poche ma essenziali sfaccettature, ci da una visione completa di tutti i personaggi che compaiono all’interno di esso, raccontandone il loro vissuto, i loro segreti più nascosti e persino le loro insolite abitudini. Tutto questo, ovviamente, potrà essere di nostro vantaggio nella risoluzione del mistero che si è palesato nella nave sulla quale Mrs. Villensey e suo marito si trovavano per arrivare in America.

Anche l’aspetto grafico e le musiche di sottofondo non sono da sottovalutare!

Una delle interessanti caratteristiche di Overboard! è il fatto che il titolo sia ambientato nel lontano luglio 1935. Per questo motivo, tutti i personaggi sono stati disegnati e caratterizzati con l’intento di far vivere al giocatore un’esperienza di gioco condita dall’atmosfera misteriosa tipica dei più celebri mistery game. Overboard! non solo riesce pienamente in tutto ciò, ma ci delizia anche con delle colonne sonore perfette per ogni contesto e situazione che si vivono sin dalla sua introduzione, le quali cambiano improvvisamente quando sceglierete una frase che vi costerà caro.

Per questo motivo, vi invitiamo caldamente a ragionare e soprattutto ad ascoltare attentamente ogni singola nota musicale, in modo di concludere il gioco il più velocemente possibile, ma allo stesso tempo godendovi minuto per minuto tutto quello a cui andrete incontro giocando ad Overboard!. Lo stile in 2D peculiare del titolo sviluppato da Inkle, inoltre, vi permetterà di studiare le espressioni dei personaggi presenti sulla nave, le quali possono essere di vitale importanza nelle vostre scelte, poiché vi daranno la possibilità di capire se esse si sono rivelate corrette oppure no.

Combattere il fuoco, con il fuoco

Nonostante tutte le parole più che positive spese fino a poco fa, Overboard! presenta un dato che aumenta e non poco la sua già elevata difficoltà. Il gioco, infatti, è interamente in lingua inglese e questo può essere un bel problema per alcuni giocatori non affini con la lingua, visto che all’interno di esso dovrete fare molta attenzione a ciò che sceglierete di dire se volete creare un alibi perfetto. Dunque, il problema della lingua influirà sulla valutazione del gioco? Yes, but actually no. Più che definirlo come un problema, a causa della vasta gamma di termini tipici del classico cittadino inglese di quell’epoca, è preferibile definirlo come una sorta di tessera che completa l’immenso puzzle chiamato Overboard!.

Sì, certo, faticherete parecchio a comprendere i già citati termini d’epoca e gli interi dialoghi che costellano il mistery game, fidatevi, però, non ci vorrà molto a capirne il meccanismo che sembra complesso, ma che invece non lo è. E poi, detto francamente, siete o non siete alla ricerca di una sfida ardua e piena di ostacoli da dover abbattere per raggiungere una dolce e meritata vittoria? Se la risposta è affermativa, il consiglio che noi di Pokémon Next vi diamo consiste nel battere il fuoco con il fuoco! In che modo? Sbagliando e riprovando in continuazione, fino a quando non giungerete a terra liberi e pronti per vivere una nuova vita nella florida America. Ne vale la pena, fidatevi, ma tutto questo dipende tutto dalla vostra volontà di applicarvi.

In conclusione…

Overboard! si presenta come un gioco intenso, pieno di intrighi e sempre pronto a stupirci con le sue interfacce sempre diverse ad ogni vostro nuovo tentativo. La lingua inglese può essere a tutti gli effetti un’arma a doppio taglio, data la tipologia del gioco. Essa, però, è anche un validissimo motivo che potrà convincervi ad acquistare questo indie, che, per giunta, è stato sviluppato da Inkle in soli 5 mesi, che per un gioco di questa fattura sono estremamente pochi, vista la sua grande, ma allo stesso tempo entusiasmante complessità!

Voto 8,75/10

Vi ricordiamo, infine, che potrete trovare e acquistare digitalmente Overboard! nel Nintendo E-Shop delle vostre Nintendo Switch al prezzo di 12.69 Euro.