Fuecoco e le sue evoluzioni: ispirazioni e design del coccodrillo messicano

Con l’uscita di Pokémon Scarlatto e Violetto abbiamo potuto finalmente esplorare per la prima volta l’inedita regione di Paldea in tutti i suoi segreti. Ovviamente, all’inizio di ogni avventura Pokémon ogni Allenatore si ritrova a fare una scelta, ovvero quella degli starter. In questo caso l’oggetto dei nostri studi sarà proprio il Pokémon iniziale di tipo Fuoco: Fuecoco.

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Fuecoco: Il Pokémon Fuocodrillo

Da subito amato da moltissimi e odiato da altri, il Pokémon Fuocodrillo ha attirato l’attenzione di tanti fan per il suo aspetto simpatico e semplice. Il mostriciattolo bipede ha il corpo prevalentemente rosso con ventre e faccia bianchi, delle macchie gialle su coda e pancia e due ciuffi dello stesso colore sulla testa. Il suo aspetto tozzo e il suo colore, insieme ai ciuffi, hanno subito ricordato a molti fan la forma di una mela, o di un peperoncino, il che avrebbe senso visto il suo tipo.

La sua ispirazione principale rimane ovviamente però il coccodrillo, richiamata anche dal suo nome, “Fuecoco”, composto da “fuego” che sarebbe fuoco in spagnolo e “cocodrilo“, ovvero coccodrillo. Il design di questo starter potrebbe anche ricordare quello di un dinosauro visto che si tratta di un bipede. Tuttavia, l’aspetto che verrà sviluppato dalle sue evoluzioni è proprio quello del coccodrillo.

Calore a tesa larga

Una volta arrivato al secondo stadio evolutivo l’ispirazione del Pokémon comincia a farsi sempre più evidente. L’idea alla base di Crocalor rimane pressoché la stessa, tuttavia cominciano a comparire alcuni dettagli molto interessanti. Il cambiamento più evidente lo si ha con la comparsa di quello che sembra un nido sulla testa del Pokémon con al centro un uovo dorato apparentemente in fiamme.

La posizione del nido però non può che ricordare quella di un cappello, in particolare di un sombrero, tipico cappello messicano che però riporta lo stesso nome nei paesi ispanofoni. Infatti in spagnolo “sombrero” vuol dire proprio “cappello”, senza alcuna particolare distinzione per il design. L’aspetto tipico del sombrero è quello del sombrero de charro. Di solito ha una corona appuntita, una tesa molto larga che è leggermente capovolta verso l’alto sul bordo e un sottogola per tenerlo in posizione. Inoltre, questo particolare cappello è anche quello utilizzato solitamente dai musicisti mariachi (gruppi musicali messicani) e dai charros (cowboy messicani). La musica verrà infatti ripresa dalla sua evoluzione finale.

Tornando però alla ben più evidente rappresentazione del nido, una delle idee che potrebbero stare alla base di questo design è quella della Fenice. La Fenice è un uccello mitologico che nell’antica religione egizia depone un uovo dal quale lei stessa rinascerà in modo ciclico. Quando infatti la Fenice sente di starsi avvicinando alla propria morte, costruisce un nido a forma di uovo e lì essa brucia completamente. Da questa combustione poi si genera un uovo, che il sole fa germogliare.

Note in ricordo di chi non c’è più

Fuecoco

L’ultima evoluzione di questo Pokémon è forse una di quelle con più ispirazioni che si sia mai vista tra gli starter della serie. Non solo, tutto ciò che è iniziato ad apparire con la sua seconda evoluzione arrivando al terzo stadio evolutivo prende vita (letteralmente) e si sviluppa.

Skeledirge è infatti l’unione tra le parole inglesi “Skeleton” (Scheletro) e “dirge” (canto funebre) il che richiama moltissimo, sia per nome sia per aspetto del Pokémon, una celebrazione messicana: il Día de los muertos. L’ispirazione diventa palese guardando la testa del Pokémon: la macchia bianca che aveva sul capo infatti ora sembra essere diventata un teschio che gli copre la testa e parte del muso. Anche il suo tipo, Fuoco / Spettro, conferma questa interpretazione.

Il Giorno dei morti (Día de los muertos in spagnolo) è una festività di origine precolombiana relativa al ricordo dei defunti. La festa è probabilmente una delle più colorate e vive che abbiano come tema principale il fine vita. Viene celebrata con musica, colori vivi e numerose rappresentazioni caricaturali della morte, proprio come il dipingersi il viso come se fosse un teschio. I fiori la fanno da padrone in questa celebrazione e alcuni dei colori principali sono proprio l’arancione e il viola. Uno dei fiori simbolo di questa festa è il “Tagetes erecta” che con i suoi petali arancioni crea dei percorsi per indirizzare il cammino delle anime.

La musica diventa parte integrante di questo stadio evolutivo, tanto che viene nominata anche nella categoria del Pokémon. La sua descrizione del Pokédex recita “Il suo dolce canto placa l’animo di chiunque lo ascolti” e poi “Riduce in cenere il nemico con fiamme che raggiungono i 3.000 °C“. Inoltre, il nome giapponese “Loudbone” contiene il termine “laúd“, ovvero “liuto” in spagnolo. L’aspetto dell’evoluzione di Fuecoco potrebbe in qualche modo richiamare anche quella dello strumento musicale (più che altro quando si alza in piedi su due zampe).

Dalla rinascita alla simbiosi

Altra ispirazione del Pokémon Cantante è quella che si basa sul rapporto simbiontico del piviere egiziano e il coccodrillo del Nilo. Infatti, durante l’evoluzione da Crocalor a Skeledirge l’uovo sulla testa del Pokémon si schiude completamente rivelando quello che sembra un piccolo volatile di fuoco (richiamante la figura mitologica della fenice) il quale si posiziona sulla punta del muso dello starter Fuoco.

Questa particolarità ricorda moltissimo la relazione che c’è in natura tra due animali: il piviere egiziano e il coccodrillo del Nilo. Alcune leggende narrano infatti che esista una simbiosi biologica tra questi due animali. Il coccodrillo arriverebbe perfino a tenere le fauci spalancate per permettere all’uccellino di fare pulizia nella bocca. In questo modo il coccodrillo rimane protetto dai parassiti che potrebbero invadere la sua pelle e il piviere ha una fonte di cibo sicura, oltre alla sicurezza che gli assicura il coccodrillo dagli altri predatori.

Fonte copertina: Reporter on the road