Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente: analisi completa di quanto visto fino ad ora

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Dopo aver parlato di quanto visto nel trailer del Pokémon Presents, oggi siamo qui per analizzare più nel dettaglio Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente.

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Le fonti per le informazioni di questo articolo sono ovviamente il trailer ufficiale, le informazioni rilasciate sul sito e quelle ricavate dal press site sui giochi. Per questa analisi ci concentreremo su quanto non comunicato ufficialmente durante il Presents, quindi non riparleremo di informazioni che abbiamo già affrontato come le novità principali annunciate sui due titoli. Al contrario, l’obbiettivo sarà quello di scovare e trattare alcuni dettagli un po’ più nascosti, alcuni dei quali ci erano sfuggiti nelle notizie precedenti. Nell’ultima sezione di questo articolo, invece, proveremo a fare una conclusione su quanto ci piacerebbe vedere in questi titoli che non è ancora stato mostrato.

Gli elementi nascosti nel trailer: i Pokémon

Il trailer rilasciato da The Pokémon Company il 18 agosto era abbastanza didascalico, tanto da dedicargli un altro segmento per la spiegazione di tutte le meccaniche appena mostrate: ciò nonostante, sono per forza di cose passati in sordina una serie di elementi molto importanti, in particolare la comparsa di alcuni Pokémon che sono simbolicamente rilevanti per vari motivi. Un elemento che dovrà essere verificato nel gioco completo, infatti, sarà la presenza o no del Pokédex di Pokémon Platino che, lo ricordiamo, era decisamente ampliato rispetto all’originale. Se vi ricordate, nel trailer di febbraio era già stato mostrato un Porygon-Z, catturabile solo nel terzo titolo di quarta generazione, ma non sembra finita qui. Infatti, durante il trailer, sono stati mostrati moltissimi Pokémon che compaiono soltanto in Platino. Questi appaiono in diverse situazioni: ovvero nelle battaglie normali, nelle nuove super gare e, infine, nei rifugi Pokémon dei grandi sotterranei. Non sappiamo in che modo saranno ottenibili, ma l’unica cosa sicura è che saranno presenti all’interno del gioco, laddove negli originali mancavano. Specifichiamo che alcuni di questi sono appartenenti alla stesse linea evolutiva.

Pokémon appartenenti al Podédex di Platino:

  • Gardevoir e Gallade della linea evolutiva di Ralts
  • Espeon e Leafeon della linea evolutiva di Eevee
  • Altaria che si evolve da Swablu
  • Togepi e Togekiss
  • Houndoom che si evolve da Houndour (l’unico di questi Pokémon a comparire nei grandi sotterranei)
  • Magneton della linea evolutiva di Magnemite
  • Tangrowth che si evolve da Tangela (mostrato mentre segue l’allenatore nell’overworld)
  • Yanmega che si evolve da Yamna
  • Rhyperior della linea evolutiva di Rhyhorn
  • Dusknoir della linea evolutiva di Duskull
  • Scizor che si evolve da Scyther
  • Electivire della linea evolutiva di Elekid
  • Magmortar della linea evolutiva di Magby
  • Froslass che si evolve da Snorunt
  • Absol

Incluso anche Porygon-Z e, dando per scontata la sua presenza, anche Giratina, saremmo di fronte ad un numero enorme di nuovi Pokémon, tanto ormai da dare per certo il fatto che giocheremo con il Pokédex di Platino. Inoltre, parlando di Pokémon, gli elementi interessanti non sono finiti. Infatti, durante il trailer, abbiamo potuto ammirare un esemplare di Munchlax. Questo era ottenibile anche nei titoli originali, ma solo dopo un procedimento lunghissimo che coinvolgeva gli alberi di miele sparsi per la regione. La sua presenza nei rifugi Pokémon, dunque, sembrerebbe confermare il fatto che la sua cattura sia decisamente più semplice in questi nuovi remake. Un’ipotesi, stando a quanto è stato detto nel trailer, è che la sua apparizione in quelle zone sia dovuta alla statua rappresentante Snorlax che appare nella base dell’allenatore protagonista. Da quanto ci è stato detto, saranno le statue ad influenzare quali Pokémon appariranno nei diversi biomi sotterranei che visiteremo. A proposito di questo, tra l’altro, è interessante notare come ci siano state mostrate anche le statue di Charizard e Venosaur, non facenti assolutamente parte del Pokédex dei tre titoli di quarta generazione. Infine, negli ultimi secondi di trailer, compare anche Lanturn, Pokémon di seconda generazione che non era presente nel dex di quarta generazione, ma era catturabile solamente con il super amo nel post game. Bisognerà capire se questi giochi avranno un Pokédex espanso anche oltre quello di Platino, oppure se Pokémon come questi saranno ottenibili una volta ottenuto il Pokédex Nazionale.

Gli altri elementi nascosti

L’analisi del trailer, però, non è finita qui. Ci sono infatti diverse altre considerazioni interessanti da fare, a partire da alcuni frame mostrati. Rimandando l’analisi completa della mappa al prossimo paragrafo, ci concentreremo in particolare su un altro punto: il ritorno delle MN. In due punti del trailer, infatti, è possibile scorgere delle zone in cui saremo obbligati ad usare le leggendarie macchine nascoste, utilizzate da Game Freak dalla prima alla sesta generazione. Negli ultimi anni la software house aveva invece optato per delle feature decisamente più a vantaggio della quality of life in game, facendo risparmiare ai giocatori inutili fatiche, come quella di precludere uno spazio mossa ad un Pokémon per dovergli insegnare obbligatoriamente la MN. Speriamo dunque che questa meccanica venga implementata da Ilca senza farci tornare alla scomodità del passato, magari prendendo spunto proprio dagli ultimi titoli della serie. Nel trailer, in due frame distinti, possiamo scorgere location che richiedono l’uso di scalaroccia e taglio, ovvero 2 delle 9 MN totali presenti in quarta generazione.

Affianco a questo ritorno ci sono delle altre cose da analizzare. Innanzitutto sono da notare alcuni dei miglioramenti presenti all’interno del nuovo trailer, come un utilizzo delle ombre molto più realistico oppure il fatto che i Pokémon al seguito dell’allenatore sembrano ora non seguire più un percorso prefissato ma, al contrario, possono tagliare o accorciare le proprie traiettorie per seguire meglio il nostro protagonista. Tra l’altro, a proposito di miglioramenti tecnici, vi rimandiamo a questo nostro articolo sulle differenze tra il primo trailer e quello dell’ultimo Pokémon Presents!

Infine, come ultimo elemento da evidenziare, parliamo delle basi segrete e, più nello specifico, delle statue con cui decorarle. All’ingresso, infatti, sembrerebbe esserci una sorta di luce che cambia colore in base alla tipologia di decorazioni che inseriremo nella nostra base. Il colore di questo oggetto passa da bianco, a grigio, a rosso, a verde e infine di nuovo a rosso. Non è chiaro quale sarà esattamente il criterio che determinerà questi cambiamenti e se avrà degli effetti sui Pokémon presenti nei rifugi sotterranei, ma un’ipotesi potrebbe essere che sia il tipo prevalente dei Pokémon nelle basi segrete a modificare il colore della luce.

Analisi della mappa di Sinnoh

Come preannunciato nel paragrafo precedente, proseguiremo con l’analisi della mappa di Sinnoh di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente, pubblicata sul sito ufficiale di Pokémon e decisamente importante nel chiarire alcuni punti. Ovviamente non analizzeremo ogni singolo angolo di questa mappa, visto quanto è famosa, ma cercheremo di individuare alcuni punti chiave specifici. Dopo un’attenta osservazione risulta chiaro che, quanto ci troveremo ad esplorare in questo gioco non sarà la mappa presente in Pokémon Platino ma, al contrario, quella classica di Diamante e Perla. Tra l’altro sono presenti alcuni elementi interessanti anche nei trailer. Per esempio, in una scena, compare quella che sembrerebbe essere la Gran Palude, ovvero la zona safari di Sinnoh. Confrontando quello che vediamo nel trailer con le mappa dei giochi originali e con quella di Platino, (quest’ultimo aveva una conformazione diversa di quest’area) ci si rende conto che quel punto specifico sembrerebbe apparire soltanto nella Palude di Diamante e Perla. Lo stesso sembra valere per un’altra scena in cui vediamo la Sede Galassia, quartier generale generale del team situato nella città di Rupepoli. Le pareti, che in Pokémon Platino erano di colore grigio e rosso, sono qua completamente blu, esattamente come nei giochi originali. Questi sono due degli elementi principali che confermano che la mappa di questi remake non sarà quella del terzo titolo di quarta generazione, almeno non lo sarà per la maggior parte. Continuando con l’analisi, passando nello specifico all’immagine della regione pubblicata, possiamo notare che la grande zona a nord-est dedicata al post game ospita apparentemente soltanto la torre lotta, smentendo le ipotesi di poter vedere il parco lotta di Platino, una versione ampliata di quanto visto con il giardino lotta in Diamante e Perla. Ci sarà invece il gradito ritorno del Parco Amici, ipotizzando che possa servire in qualche modo nell’interazione con Pokemon Home. Continuando, possiamo notare come le isole dedicate ai misteriosi siano invece le stesse. Ricordiamo infatti che l’isola Lunanuova, dimora di Darkrai, era sbloccabile tramite evento e non era presente neanche nella mappa di Pokémon Platino. Al contrario l’isola Lunapiena, compare in questa nuova mappa, esattamente come nella mappa dei giochi originali. Dato interessante è che, in un frame del trailer, sembriamo scorgere la zona adiacente alla locanda del marinaio a Canalipoli, luogo in cui cominciava l’evento di Darkrai. Resta ancora da capire se e come questi Pokémon saranno resi catturabili all’interno del gioco anche perché, per esempio, potremo ottenere Menaphy solo tramite dono segreto con particolari condizioni.

Analisi della mappa dei grandi sotterranei

Ci concentreremo, per concludere, sull’analisi di una delle novità che, fino ad adesso, hanno destato più entusiasmo nei giocatori: parliamo ovviamente dei grandi sotterranei, delle versione riviste e ampliate degli originali. In particola le zone più interessanti saranno quelle dei nuovissimi rifugi Pokémon, una sorta di mix tra delle terre selvagge in miniatura e una trasposizione di quanto visto in Pokemon Let’s Go. Qui, all’interno di tanti biomi differenti, potremo catturare Pokémon oppure andare alla ricerca di tesori e fossili rari, il tutto anche in compagnia di altri giocatori. Sempre sul sito ufficiale è stata rilasciata una bellissima mappa di questa zona che, anche se forse non precisissima, sembrerebbe ricoprire l’intera superficie sotterranea di Sinnoh. Nell’immagine possiamo vedere come la zona sia apparentemente divisa in 6 diversi biomi. Questi, almeno dalla mappa, saranno delle zone separate con delle macroaree e una serie di corridoi labirintici. L’elemento più interessante è che, a patto di zoomare, possiamo scorgere 4 Pokémon che non erano presenti nei Pokédex di Sinnoh: ovvero Numel, Slugma, Farfetch’d e Skiploom. La presenza di questi mostriciattoli tascabili apre alla possibilità di vederne molti altri che non erano presenti precedentemente. Resta da capire, appunto, se questa sarà una zona post game in cui catturare nuovi Pokémon, magari una volta ottenuto il Pokédex Nazionale, oppure se quello di Pokémon Diamante e Perla Splendente sarà un vero e proprio dex espanso, comprendente, magari, alcune nuove catture appartenenti alle generazioni successive. A conferma della prima ipotesi, da pochissimo, The Pokémon Company ha rilasciato parecchie nuove immagini sui remake, tra le quali spicca una in cui Bidoof viene segnato con il numero Pokédex 399, ovvero la posizione che occupa in quello Nazionale.

Inutile dire che speriamo, da qui all’uscita, di poter vedere diverse altre novità sui due giochi. L’apparente fedeltà di questi due remake per quanto riguarda storia principale e mappa di gioco ha come contro altare un Pokédex che invece sembra decisamente espanso. In quest’ottica, le vere novità di Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente potrebbero concentrarsi tutte nel post game. A riguardo, ci sorprende il fatto che non ci sia stata nessuna menzione a Giratina, come se Ilca e The Pokemon Company tenessero in serbo una grande sorpresa da rivelare a poche settimane dal lancio ufficiale. Impossibile non pensare al mondo distorto o, quantomeno, ad una sorta di episodio post game in linea con quanto visto con l’episodio Delta. Parlando delle nuove forme dei leggendari, invece, le probabilità scendono sempre di più. Da ultimo non è ancora da escludere il ritorno delle mega evoluzioni. Rimaniamo in attesa di sapere di più, con la speranza che questi remake ci possano sorprendere!

Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente usciranno il 19 novembre sulle console della famiglia di Nintendo Switch. Vi ricordiamo di continuare a seguirci per leggere tutte le novità su questi attesissimi remake!