Pokémon, Game Freak aveva pensato a 65.535 versioni diverse per la prima generazione

Pokémon, Game Freak aveva pensato a 65.535 versioni diverse per la prima generazione al posto di Rosso e Blu.

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Come ogni fan della saga sa, il 27 Febbraio del 1996 Pokémon Rosso e Pokémon Verde sbarcano sul mercato Giapponese. Quella data è destinata a cambiare milioni di vite sia in sede Game Freak, sia in sede Nintendo. Satoshi Tajiri, Junichi Masuda, Ken Sugimori ricordano bene quei momenti: ore ed ore a lavoro, per 6 anni, talvolta senza esser pagati pur di dare vita alla loro creatura. Ogni scelta poteva cambiare il destino di Pokémon, anche la minima se presa sconsideratamente. Il resto è storia, e tutt’oggi i numeri parlano chiaro. Pokémon rimane il brand più remunerativo al mondo sotto le sapienti mani di TPCi.

Pokémon, l’intervista mai pubblicata

La storia che vogliamo raccontarvi oggi aggiunge ancora più fascino se possibile agli avvenimenti passati. Il canale YouTube DidYouKnowGaming? a quanto pare ha reperito un frammento di intervista datata tra Tajiri e lo storico supervisore Nintendo Shigeru Miyamoto.

In essa, il creatore di Capsule Monster (vecchio nome di Pokémon), espone l’idea di creare fino a 65.535 versioni di gioco, in modo che ogni cartuccia sia quanto più unica possibile. Ciò era realizzabile grazie all’ID Allenatore, un codice creato automaticamente all’inizio di ogni nuovo gioco, che rende unico l’avatar in tutto il mondo grazie ad una stringa numerica. Tale codice, avrebbe quindi stimolato o meno la presenza di determinate creature in quella cartuccia, e cambiato i connotati ad alcune location storiche di Kanto. Insomma, ogni giocatore avrebbe avuto la propria personalissima avventura in una cartuccia con pochissimi cloni in tutto il mondo. Miyamoto, per quanto affascinato dall’idea, rispose che era di difficile comprensione per i giocatori, e dunque sarebbe stato più facile produrre meno versioni alternative del titolo, e che fossero ben distinte già dalla confezione. Ecco che nacquero Pokémon Rosso e Verde in Giappone, e più avanti, Rosso e Blu e Giallo nel resto del mondo. Venne preferita la versione 2+1 per molti anni, fino a Diamante e Perla con l’uscita di Platino.

Oggi sappiamo come sono andate le cose, e la direzione presa nei confronti dei DLC è sempre più marcata. Voi cosa ne pensate? Avreste voluto cartucce “randomizzate” per avere una Kanto unica nel vostro Game Boy? O siete contenti di come siano andate le cose?