I giochi di ottava generazione, assieme ad una nuova regione, hanno regalato interessanti meccaniche di combattimento: parlo ovviamente delle forme Dynamax e Gigamax. Queste trasformazioni non solo rendono i nostri Pokémon giganti ma forniscono loro un potenziamento non indifferente. Checché se ne dica, la sesta generazione aveva le straordinarie megaevoluzioni, la settima le fantasiose mosse Z e l’ottava ha portato…i Pokémon giganti? I più maliziosi penseranno che, questa meccanica, costituisce un utile tentativo per ridurre il carico di lavoro e i costi di progettazione per la GF. Alla Game Freak hanno finito le idee? Non credo sia il caso, scopriamo perchè.

Se avete letto il nostro articolo di analisi sulle evoluzioni degli starter di Pokémon Spada e Scudo già saprete quanto ammiriamo lo studio dietro questi titoli. I giochi di ottava generazione sono frutto di un’attenta analisi della cultura inglese che, come nel caso degli starter, si riflette sulle dinamiche di gioco. Dunque sappiamo che Galar è ispirata al Regno Unito e, per comprendere l’ispirazioni del Dynamax, dobbiamo scavare nella cultura del paese; si ma, di quale parte? Vedete, lo UK è storicamente l’unione di tre regni e mezzo (Inghilterra, Galles, Scozia e ciò che rimane dell’Irlanda annessa) che, per quanto condividano una comune origine, presentano notevoli differenze culturali. In un modo o nell’altro il gigantismo è presente in tutte queste culture e non è quindi scontato trovare un’unica origine inequivocabile. Non è scontato, ma non impossibile…

Vediamo quali sono le caratteristiche delle forme Dynamax: sono versioni giganti dei Pokémon che conosciamo, a volte presentano variazioni rispetto alla versione normale (forme Gigamax) e vivono in tane sotterranee la cui uscita è circondata da pietroni geometrici. Ritengo di aver trovato, con discreta sicurezza, l’ispirazione per la meccanica d’ottava generazione: i Fomoiri.

I Fomoiri e le forme Dynamax

I Fomoiri sono creature antropomorfe gigantesche appartenenti alla mitologia irlandese. Contrapposti agli dei, questi giganti abitavano le profondità della terra e incarnavano il potere distruttivo e caotico della natura. Le analogie con le forme Dynamax si sprecano: oltre alla stazza condividono il vivere sottoterra, la distruttività (il campo di battaglia si sfalda sotto i potenti colpi di questi Pokémon) e l’incarnare una forza caotica. Il fenomeno Dynamax ha, infatti, una connotazione oscura, percepibile dalle nubi che sovrastano il Pokémon e dall’atmosfera tetra che ricopre il campo di battaglia dopo la trasformazione. Altra importante caratteristica è quella di esistere in una versione “standard” e in una “mutata”; alcuni di questi Fomoiri presentano infatti caratteristiche fisiche peculiari, equivalenti a forme Gigamax, come occhi dallo sguardo avvelenato e teste caprine.

Dipinto delle creature mitologiche

Le tane e la leggenda di Finn MacCool

Di tutti gli elementi precedentemente citati l’unico non ancora discusso sono le pietre intorno alle tane, simili a certe formazioni rocciose presenti nell’Irlanda del Nord. Mi riferisco ovviamente al celebre Giant’s Causeway, un complesso basaltico famoso non solo per la peculiare forma delle sue pietre ma anche per la leggenda ad esso associata.

La storia narra del fomoir irlandese Finn MacCool che, sfidato a combattere dal gigante scozzese Benandonne, decise di creare un ponte tra le due isole per poterlo affrontare. Nella versione più celebre della storia, Finn intravede la stazza del suo avversario e, spaventato, si rintana in casa. La moglie del gigante lo traveste da bambino per salvarlo dal suo sfidante. Giunto in Irlanda dal ponte, Benandonne, di fronte a quello che crede essere il figlio di Finn, scappa spaventato immaginandosi quale gigante possa dare vita ad un figlio così grande. Scappando, il gigante scozzese distrugge il ponte per non farsi inseguire. Le rocce basaltiche sarebbero dunque le rovine di quel leggendario ponte.

Proprio grazie a questa leggenda ho potuto ricostruire il collegamento tra Fomoir e Dynamax lasciandomi affascinare, nel mentre, dalla mitologia iralndese. Questo genere di attenzione ai dettagli mi aspetto da un gioco Pokémon! L’amore per il proprio lavoro, la dedizione e l’inventiva mostrati dagli sviluppatori mi fanno amare sempre di più Pokémon Spada e Scudo. Quindi? Credete ancora che “i Pokémon giganti” sia un’idea poco ispirata?

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