Pokémon: I Segreti della Giungla, la Recensione: Koko come Mowgli?

AUTORE

CATEGORIA

CONDIVIDI

Venerdì 8 ottobre 2021 è uscito su Netflix il nuovo film Pokémon: I Segreti della Giungla. Se non lo aveste ancora visto, vi invitiamo a cliccare qui per vederlo prima di leggere questo articolo, in modo da poter evitare eventuali spoiler.

Entra nel Gruppo Telegram di Pokémon Next per seguire tutte le novità e commentarle con gli altri utenti: http://bit.ly/2F95vcD

Trama

In questo film il protaginista è Koko, un ragazzino abbandonato, da neonato, nella giungla di Okoya e cresciuto da uno Zarude. Quest’ultimo si è allontanato dal branco, infrangendo una legge che vigeva in esso. Il ragazzo, crescendo, capisce di essere diverso da suo padre e nonostante le varie discussioni al riguardo, Papà Zarude non rivela al figlio le sue vere origini.

Nel frattempo, Ash e Pikachu, esplorando la foresta, si imbattono in una ricercatrice della Bio Dop, una compagnia di scienziati che puntano a creare un futuro luminoso per gli esseri umani.

Dopo un’ultima discussione con il proprio padre, Koko scappa via per la giungla, ma sfortunatamente va a sbattere contro uno dei condotti della Bio Dop, perdendo i sensi e finendo per essere salvato da Ash e Pikachu.

I due ragazzi diventano amici, il nostro protagonista scopre, quindi, l’essere umano, capendo di esserlo anche lui. Insieme dovranno salvare la giungla da una minaccia incombente.

Pokemon – I segreti della giungla: un momento del film

Koko come Mowgli

La trama di Pokémon: I Segreti della Giungla ricorda molto ”Il Libro della Giungla” di Rudyard Kipling, in quanto narra proprio di un “cucciolo d’uomo” che viene trovato solo nella giungla e che viene accudito da una lupa, nonostante il branco non sia favorevole.

Koko è proprio come Mowgli, mentre papà Zarude incarna i vari Baloo, Bagheera e mamma lupa, in quanto vediamo nella pellicola che non ha ricoperto solo il ruolo di padre, ma ha anche da insegnante, spiegando al figlio tutto quello che c’era da sapere sulla giungla e come sopravvivere.

Queste due storie apparentemente simili, ovviamente, proseguono in modo diverso, condividendo però diversi valori come il rapporto fra genitori e figli, quelli su cui non abbiamo potere di scelta e quelli che invece scegliamo di far entrare nella nostra vita.

La vicenda al centro di questa nuova pellicola ha anche una tematica ecologista, ovvero il vivere in armonia fra esseri umani e Pokémon rispettando la natura.

Pokemon – I segreti della giungla: un’immagine del film

Animazioni e regia

La prima parte del film funziona, ha un buon ritmo, non si perde in fronzoli, ed ha una bella animazione classica e nostalgica in 2D. La natura è resa al passo coi tempi e rende lo sfondo meraviglioso, il quale avvolge egregiamente i vari personaggi con effetti foto-realistici.

Alcune caratteristiche della serie animata o dei vari film è rimasta, come il rapporto fra Pikachu e Ash, la bontà di quest’ultimo, il classico Team Rocket e l’immancabile Pokémon misterioso, che in questo film è Celebi.

La scelta dei colori per sottolineare certi aspetti dei personaggi e oggetti è stata veramente appropriata. Per esempio il colore rosa del mantello di papà Zarude e la colorazione cromatica di Celebi che spiccano bene tra i colori della giungla.

Nell’ultima parte del film il ritmo cala per via di alcune dinamiche ridondanti e per l’utilizzo dell’animazione 3D di alcune cose.

Papà Zarude e Celebi

Conclusioni

Pokémon: I Segreti della Giungla è un film dal sapore nostalgico, che ricorda molto i primi film sui nostri mostriciattoli tascabili preferiti che ci hanno fatto tanto innamorare.

Per quanto ricordi molto alcune storie già sentite come quella di Mowgli, il film riesce comunque ad avere una sua identità, aggiungendo temi attuali che fanno riflettere. Possiamo dire tranquillamente che sia riuscito a svecchiare egregiamente le storie del passato.

La prima parte del film però funziona meglio della parte finale, probabilmente per la volontà da parte di animatori e registi di aumentare eccessivamente l’epicità dell’opera, allungando troppo il brodo per lasciare spazio ad animazione ed effetti eccessivi.

Possiamo dire in conclusione che questo film merita di essere visto e pensiamo sia uno dei film più belli sui Pokémon degli ultimi tempi.

Locandina del film Pokémon: I Segreti della Giungla